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Destinazione COW BOYS & ACQUE CRISTALLINE
Periodo Tutto l'anno
Quota individuale Quote su misura
Descrizione Itinerario tra i parchi americani e poi...relax sulle spiagge dei Caraibi

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Vi proponiamo un itinerario tra i meravigliosi Parchi Nazionali degli Stati Uniti dell'Ovest, dove assaporare il vero gusto della vacanza on the road, e concludendo con il relax che solo le spiagge caraibiche sanno donare!

Questo viaggio permette di personalizzare al massimo le tappe in modo da scoprire effettivamente ciò che effettivamente interessa, facendovi diventare dei veri esperti di questa destinazione e non solamente dei turisti...

La nostra idea si sviluppa in questo modo, ma è un suggerimento da cui partire per creare ad hoc il vostro viaggio a stelle e strisce!

GIORNO 1: SAN FRANCISCO

Arrivo  San Francisco con volo di linea. Trasferimento (libero o con autista) in hotel. SIstemazione in zona Union Square, la più centrale della città, da dove partire per scoprire questa città, la più europea d'America!

GIORNO 2: SAN FRANCISCO

Giornata libera per immergersi completamente nella cultura hippy che caraterizza questa metropoli moderna e cosmopolita. Non potete perdere il Fishermans' Wharf con le famose otarie rilassate al sole, l'isola di Alcatraz e tutto il suo mistero, il Ponte Golden Gate Bridge con il suo caratteristico colore arancione, la Transamerica Tower dalla caratteristica forma triangolare, la Chinatown più grande del mondo... E non possiamo dimenticare un giro su uno dei magici cable car che scalano le colline della città!

San Francisco è una delle mete di viaggio più importanti del mondo oltre 16 milioni di turisti visitano annualmente la città del Golden Gate.
E' conosciuta per la sua fresca nebbia estiva, per le sue ripide colline, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna, per i suoi famosi paesaggi, incluso il Golden Gate Bridge,
e soprattutto per Chinatown, che ospita la più grande comunità cinese di tutti gli Stati Uniti.
San Francisco è situata all'estremità nord dell'omonima penisola, costruita su 43 colline, la città conta meno di un milione di abitanti , ma se si conta l'area metropolitana costituita da nove contee, sale a oltre sei milioni.
I primi ad abitare la baia di San Francisco furono la tribù dei Miwok, gli spagnoli riuscirono solo nel 1769 ad entrare nella baia; nel 1776 venne inaugurata la missione di San Francesco d'Assisi, che diede in seguito il nome alla città, e fu stabilito un presidio militare.
Quando nel 1821 il Messico proclamò l'indipendenza dalla Spagna alcuni coloni ottennero le terre e si stanziarono nella zona di San Francisco, la svolta si avrà nel 1848 con la scoperta dell'oro che portò l'arrivo di migliaia di esploratori.  18 aprile 1906, una data
che sognò profondamente la storia di questa città, un terremoto catastrofico distrusse quattro quinti della città.
San Francisco si riprese completamente solo nel 1915 con l'Esposizione internazionale del Pacifico, quando furono ricostruiti numerosi edifici.
Nel 1937  quando fu costruito il Golden Gate il ponte che collega la costa sud con quella nord ridiede impulso alle attività.
Una visita di San Francisco include la famosa piazza centrale di Union Square, conosciuta come il luogo dello shopping, degli hotel più facoltosi e di teatri più prestigiosi; a poca distanza si trova Chinatown, il quartiere che ospita la più grande comunità cinese al di fuori della Cina.
Fisherman's Wharf è l'antico molo dei pescatori adesso ristrutturato, è molto animato anche di sera con ristoranti e negozi, il punto di maggiore interesse è il Pier 39  frequentato da una colonia  di leoni marini e ovviamente di turisti.
Uno dei tratti di strada più conosciuto di San Francisco è senza dubbio Lombard Street: suggestiva e caratteristica via con 8 tornanti ripidi e stretti circondati da numerose aiuole.
La prigione più famigerata degli Stati Uniti si trova proprio qui nella baia di San Francisco, il penitenziario di  massima sicurezza di Alcatraz ospitò tra i criminali più ricercati d'America.
Il modo migliore per visitare la città è sicuramente a bordo dei famosi cable car che vi porteranno su e giù per le colline nel cuore della città.

GIORNO 3: SAN FRANCISCO - YOSEMITE NATIONAL PARK

Ritiro dell’auto presso l’agenzia di noleggio Hertz in centro città e partenza per iniziare l’affascinante itinerario attraverso i parchi nazionali più spettacolari d’America, attraversando gli stati della California, del Nevada, dello Utah e dell’Arizona.

Da San Francisco, una delle città più spettacolari della costa californiana, potrete partire alla volta dello Yosemite National Park. Lascerete la costa per dirigervi verso le montagne della Sierra Nevada. Attraverserete la regione della mitica corsa all'oro prima di arrivare allo Yosemite dove potrete ammirare le sue spettacolari attrazioni: "Yosemite Falls", la cascata più alta del parco,  "El Capitan", il monolito più imponente, le guglie della "Cattedrale", l' "Half Dome" e la romantica cascata del "velo da sposa".

Situato nella parte est della California centrale, lo Yosemite National Park è diventato il primo parco nazionale d'America con un atto del Congresso del 1 Ottobre 1890. Situato nel cuore della Sierra Nevada, il parco include oltre 400 km di strade, oltre 1300 km di sentieri (trails), una quantità impressionante di specie animali, soprattutto uccelli e mammiferi, come l'orso Grizzly, celebre e temutissimo da quelle parti, ma anche oltre 1400 specie di fiori e piante, tra cui le famose Sequoie Giganti. Il parco che ha un estensione di 1170 miglia quadrate (oltre 3000 km quadrati) si trova ad un altitudine compresa tra i 600 m e i 4000 m; è diviso in cinque parti: la Yosemite Valley, visitata da oltre 3 milioni visitatori annui, Wavona e Mariposa Grove of Giant Sequoias, Glacier Point, Tuolumne Meadows e Tioga Road, Hetch Hetchy Valley.

Accessibilità: Yosemite National Park ha 4 vie d'accesso, le strade sono in ottime condizioni, non particolarmente difficili da affrontare, quasi tutte transitabili per 365 giorni all'anno. Per chi proviene da Ovest, quindi per chi arriva da San Francisco, l' Arch Rock Entrance è la via d'accesso al parco più vicina al cuore della Yosemite Valley, si trova a 130 km a est di Merced., lungo la Highway 140. Come tutti i parchi nazionali d'America Yosemite è gestito dal NPS (National Park Service) è aperto tutto l'anno, l'ingresso è a pagamento (entrance fees), lo si paga in contanti o con carta di credito. L'ingresso al parco è di circa 20$ per il Veichle Pass ed è valido per 7 giorni (auto più passeggeri). Molto utile se si visitano parecchi parchi nazionali è il National Park Pass, che consente l'accesso per un anno a qualsiasi parco nazionale gestito dal NPS; il costo è di 50 $ e può essere acquistato on-line o direttamente all'ingresso del primo parco che incontrerete.

Muoversi a Yosemite: All'interno della Yosemite Valley è stato istituito un servizio di navetta gratuita (free shuttle) che effettua ben 21 fermate, presso i principali alberghi e le mete più importanti da vedere. La strada che attraversa Yosemite è una sola, spesso congestionata, c'è un solo parcheggio nella zona del Visitor Center, e un altro nei pressi di Happy Isles, ma soprattutto fate una scelta ecologica, di rispetto di questo delicato ecosistema, quindi parcheggiate la vostra auto e usate la navetta! La circolazione è a senso unico nel tratto centrale della vallata, per cui la Southside drive, conduce da Tunnel View verso il Village, mentre la Northside drive porta dal Village verso la zona di El Portal.

Clima: Il clima di Yosemite è molto variabile di stagione in stagione. L'estate è calda e secca, anche se il caldo è mitigato dalla presenza di foreste che rendono l'aria fresca, le mezze stagioni sono sicuramente quelle più accettabili come temperature, mentre l'inverno è veramente molto freddo. C'è molta differenza tra la Yosemite Valley e la parte nord che è quella con le vette più alte e quella con temperature medie molto inferiori, ed è l'area che subisce copiose e abbondanti nevicate durante i mesi freddi. E' sempre meglio anche nella bella stagione avere a portata di mano una giacca o una felpa, soprattutto nelle ore serali o ad altitudini elevate. Per quanto riguarda il rifornimento di carburante non ci sono stazioni all'interno della Yosemite Valley, è possibile trovare un distributore solo nelle zone di Crane Flat, Wavona, El Portal, e solo d'estate, a Tuolomne Meadows, per cui fate attenzione alla spia carburante!!! E' presente un officina meccanica nei pressi dello Yosemite Village.

GIORNO 4: YOSEMITE - DEATH VALLEY

Dallo Yosemite viaggerete verso sud fino a raggiungere la Death Valley. Potrete ammirare paesaggi contrastanti, dalle cime delle montagne della Sierra Nevada fino alla desolazione della Death Valley. Prima di arrivare a destinazione oltrepasserete il Tioga Pass e Bishop.

Paradiso degli estremi è il Death Valley National Park.
Si trova tra due catene montuose, nella zona sud-est della California, e offre un paesaggio surreale: una landa desertica caldissima, in cui si registrano le più alte temperature del continente americano (sino a 56 gradi all'ombra), dove sorgono sorprendentemente delle piante grasse e dove vivono numerose specie di animali.
Il suo paesaggio è costituito da laghi salati, dune di sabbia dorata e rocce dai colori vivaci. Al suo interno si trova il punto più basso del mondo, le Bad Waters, a 86 metri ad di sotto del livello del mare.
Altre destinazioni interessanti sono la Furnace Creek sulla Route 190, dove c'è l'Artist's Palette, una zona caratterizzata da depositi minerali di colore verde, rosso e giallo, lo Zabriskie Point, reso celebre dall'omonimo film di Michelangelo Antonioni, e il Dantès View, caratterizzato da un paesaggio infernale, al quale si arriva percorrendo una strada di 22 chilometri che parte dalla Route 190.

GIORNO 5: DEATH VALLEY - LAS VEGAS

Dalla Death Valley attraverserete l'Amargosa Desert fino a giungere alla scintillante Las Vegas, capitale del gioco d'azzardo e del divertimento in generale. Una volta arrivati a Las Vegas potrete percorrere tutta la strip e ammirare i numerosi hotel della città che insieme ai molteplici spettacoli e casinò vi lasceranno senza fiato.

GIORNO 6: LAS VEGAS

Las Vegas è nota a tutti per la sua insuperabile offerta di divertimenti. Ovunque si guardi, dalle colossali strutture di accoglienza alla famosa Las Vegas Strip e le abbaglianti luci che illuminano la Fremont Street Experience, si trova un'incredibile varietà di cose da vedere e da fare. Celebrità in primo piano e favolosi spettacoli di varietà sono il fiore all’occhiello dei teatri della città, in cui la maggior parte delle sale offre due spettacoli a sera. È ammesso abbigliamento sportivo, anche se è consigliabile vestire in modo più formale per gli spettacoli serali e quelli con cena al tavolo.

Anche se Las Vegas offre svariate possibilità di divertimento, i giochi più praticati restano sempre quelli del casinò. Chi ama il poker si trova a dover scegliere tra diversi locali come per esempio il Draw, Cinque Carte Stud, Lowball, Pai Gow e Texas Hold `Em, mentre per i tifosi sportivi sono disponibili delle sale da corsa e di scommesse sportive, dove è possibile puntare sulle squadre preferite sorseggiando bevande offerte gratuitamente.

Ogni anno a Las Vegas viene richiamato un gran numero di visitatori che la visitano per eventi sportivi, congressi e competizioni come il campionato di golf PGA Tour, le partite di rugby del campionato universitario all'arena di Las Vegas e svariati incontri di pugilato validi per il titolo mondiale.

Inoltre oggi sono sempre più numerosi coloro che scoprono in quest'oasi nel deserto anche un meraviglioso paradiso del golf. È possibile giocare su oltre 40 percorsi da campionato disegnati da alcuni dei più grandi personaggi di quest'affascinante sport. I golfisti sia principianti che esperti probabilmente gradiranno la varietà di terreno, gli scenari montani, i percorsi tra filari d'alberi, le elaborate scenografie acquatiche e gli ambienti naturali del deserto.

Il gruppo di casinò di "downtown" occupa i 4 isolati più illuminati del mondo, grazie alla Fremont Street Experience, un viale pedonale riparato da una tenda ad arco. Un punto focale è il Jackie Gaughan's Plaza Hotel and Casino, costruito nell'area della vecchia stazione ferroviaria della Union Pacific.

Dirigendosi da "downtown" verso sud si incontra per prima la Stratosphere Tower, che è la costruzione più alta a ovest del Mississippi e segna l'inizio del luogo più importante della città, la famosa Strip che è un tratto di circa 7 chilometri.

GIORNO 7: LAS VEGAS - BRYCE CANYON NATIONAL PARK

Viaggiando da Las Vegas in direzione Est potrete fare una tappa allo Zion National Park. L'azione erosiva dell'acqua ha modellato il paesaggio formando le fantastiche pareti verticali di questo parco nazionale. Una volta giunti a Bryce Canyon potrete ammirare i colori e le forme delle sue particolari rocce variopinte. Poco dopo il Visitor Center un sentiero vi porterà ai vari punti panoramici del parco: Sunrise, Sunset, Inspiration e Bryce Point.

Il Parco Nazionale del Bryce Canyon, prende il suo nome da Ebenezer Bryce, un immigrato scozzese che si trasferì nella valle nel 1875, si trova a una quota compresa tra i 2000 e i 2800 metri di altezza circa.
Il parco si è formato dall'erosione di diversi agenti atmosferici (acqua, ghiaccio e sbalzi climatici) durante il corso dei secoli sulla sua particolare roccia calcarea e arenaria, modellandola in migliaia di guglie, pinnacoli e labirinti, che vengono chiamati "Hoodoos" e che rendono unico questo parco nazionale.
Queste conformazioni eccentriche e stravaganti con forme e colori diversi, formano una specie di grande anfiteatro.
I giochi di luce durante il giorno non solo ne cambiano il colore ma sembrano anche mutarne le forme.
Il clima di Bryce Canyon è una singolare combinazione tra ambiente desertico e montano. Le temperature possono alterare molto rapidamente e anche
all' improvviso. Gli inverni sono tipicamente lunghi e freddi, con una media di 240cm di neve. L'estate è temperata e ideale per fare trekking o per il campeggio.
Potete tranquillamente usufruire del vostro veicolo all'interno del Bryce, ma un modo conveniente, economico e sicuramente più ecologico è quello di utilizzare lo "Shuttle" del parco, un servizio di trasporto gratuito messo a disposizione dei turisti dopo aver acquistato il biglietto d'entrata al parco, con una validità di 7 giorni. Lo Shuttle vi porterà al centro di accoglienza turistica all'interno del parco per poi effettuare un trasferimento verso i vari luoghi di interesse.

La strada panoramica all'interno del parco è lunga 38 miglia. Se volete vedere tutti i 13 luoghi di particolare interesse, avrete bisogno di un minimo di 3 ore.
Oltre alla strada panoramica ci sono vari percorsi da effettuare a piedi, programmi organizzati dai ranger, percorsi a cavallo da 2 a 4 ore, oltre a numerose aree di campeggio e picnic. Se siete interessati a fare trekking, Bryce vi offre numerosi percorsi sia all' interno che sul bordo del canyon. Il trekking sarà un'esperienza unica per chi vuole avvicinarsi alle magnifiche forme rocciose. Vi sentirete davvero su un altro pianeta!

Per esplorare il cuore del Parco, consigliamo il Navajo Loop Trail e il Queen's Garden Trail poco impegnativi, ma particolarmente belli.
Il percorso più facile si trova tra i punti di Sunset e Sunrise sul Rim Trail. Questo sentiero è lungo 4 miglia (andata e ritorno), e si distingue dagli altri sentieri del Rim Trail piu ripidi e difficoltosi.
Ricordatevi che tutti i sentieri sotto il bordo diventano piuttosto ripidi all'uscita dal canyon. Indossate sempre scarpe da trekking con un buon sostegno per la caviglia e bevete sempre tanta acqua. Imparate a conoscere e rispettare il vostro limite fisico.

GIORNO 8: BRYCE CANYON - PAGE

Da Bryce Canyon potrete proseguire fino a Page, dove una delle maggiori attrazioni è la gita in barca sul Lake Powell fino al Rainbow Bridge, il ponte naturale più alto del mondo.

Il Lake Powell è uno dei più grandi laghi artificiali degli Stati Uniti.
In realtà, dove oggi si possono ammirare le acque del lago, un tempo si potevano contemplare gli scenari tipici dei canyon scavati nell’altopiano del Colorado.
Solo nel 1957, a seguito della costruzione della diga di Glen Canyon, le acque invasero le strettissime gole del canyon creando l’attuale Lago Powell.
Per visitare la zona, l’ideale è soggiornare nella cittadina di Page.
Questa località è situata in una posizione spettacolare, sull’altopiano del Colorado, vicinissima al Lake Powell, che domina dall’alto.
A Page non perdetevi lo spettacolo di danza Navajo, gratuito che si tiene davanti alla City Hall.

 

GIORNO 9: PAGE - MONUMENT VALLEY

Partenza da Page verso la Monument Valley, area naturale di straordinaria bellezza immortalata dalle pellicole western di John Ford.

La Monument Valley, o Tse' Bii' Ndzisgaii, come lo chiamano gli indigeni Navajo, è il simbolo per eccellenza dell' American West.
La valle in cui si trova non è una "valle" nel senso convenzionale del termine, ma piuttosto un piano infinito interrotto solo da formazioni rocciose che si ergono dal suolo per scagliarsi contro l'orizzonte.
Il paesaggio è tra i più particolari, belli e sicuramente famosi, scelto da Hollywood come sfondo per molti film western e pubblicità televisive. Il paesaggio del Monument Valley vi sembrerà molto familiare, ma all' arrivo sarà subito evidente l'intensità maggiore dei colori naturali.
L'intero parco è controllato e amministrato dai Navajo, la più grande tribù indiana Americana negli Stati Uniti, in quanto situato all'interno di una delle loro riserve. È severamente vietato fotografare i Navajo residenti nell' area senza il loro permesso. Ma non scoraggiatevi; troverete spesso qualche Navajo nelle varie viste panoramiche che si poserà per una somma modesta.
La Monument Valley si trova lungo il confine di Utah/Arizona, verso la parte sudest del Utah, a est dell' autostrada 163. Al entrata, l'unica strada centrale all' interno del parco vi porterà direttamente al centro di accoglienza per i visitatori, un tragitto lungo 4 miglia.
Davanti al centro di accoglienza, dove osserverete un panorama eccezionale della valle, troverete una boutique, botteghe di artigianato Navajo e varie concessioni che organizzano giri turistici nel parco.

A causa dell'estrema aridità e delle scarse precipitazioni, la vegetazione è molto secca e solo qualche albero, arbusto e fiore selvatico riesce a sopravvivere in quest'area.
Per vedere la parte migliore del parco avete bisogno di un po' di tempo (1,5 / 2 ore), e di scendere giù per la valle in macchina. Un circuito panoramico di 17 miglia vi porterà direttamente all' interno di questi autentici monumenti naturali. Attraverserete numerosi luoghi fotografici lungo questa via che sarà un po' dura nella discesa. Non vi preoccupate, la strada diventerà man mano sempre più facile da percorrere.
Noi vi consigliamo di fare due tappe: la prima nel mattino presto in macchina, e la seconda nel pomeriggio in compagnia di una guida Navajo.
Per un' esperienza particolare e davvero emozionante, potete anche effettuare i sentieri a cavallo. Vi sentirete come dei veri Cow-Boys!

Alla Monument Valley c'è davvero tanto da fotografare. Sia l' atmosfera delle prime ore del mattino che quella del fine pomeriggio vi suggestioneranno!
Il rosso è il colore della terra e delle rocce che, specialmente all'alba e al tramonto, assumono delle tonalità particolarmente intense tanto da rendere il paesaggio
estremamente suggestivo. Per questo motivo il tardo pomeriggio è la parte della giornata migliore per fotografare, caratterizzata da tramonti surreali e colori caldi. Sarete ancora più fortunati se troverete un cielo azzurro con dense nuvole bianche.

 

GIORNO 10: MONUMENT VALLEY - GRAND CANYON

Dalla Monument Valley partirete alla volta del Grand Canyon, uno delle sette meraviglie naturali del mondo. 

Il Parco nazionale del Grand Canyon si trova nello stato dell'Arizona e fu istituito il 26 febbraio 1919.
All'interno del parco si trova il Grand Canyon, una gola del Fiume Colorado, considerata una delle meraviglie naturali del mondo. Il parco si estende per 4927 km² (1,902 mi²).
Il Grand Canyon si è formato per l'erosione esercitata dal fiume Colorado nel corso di milioni di anni, è una tappa d'obbligo per chi vuole ammirare le bellezze dell'Ovest: una gola lunga più di 350 Km e profonda fino a 2000 m. e vi scorre il fiume Colorado per circa 450 Km dei suoi 2300 Km di percorso, formando una settantina di cascate.
Si possono visitare entrambi i versanti, North Rim e South Rim, sebbene il primo sia chiuso d'inverno per via della neve. Distano una media di 15 Km in linea d'aria ma ben 320 km in automobile. Il versante sud è il più attrezzato e famoso, offre ai visitatori panorami straordinari.
La maggior parte dei visitatori del parco arriva al South Rim, lungo la strada statale 64 dell'Arizona. La strada entra nel parco attraverso l'ingresso sud, vicino a Tusayan, in Arizona, poi piega verso est, lasciando il parco attraverso l'ingresso est.
La direzione del parco è al Grand Canyon Village, che si trova a poca distanza dall'ingresso sud ed è anche al centro dei punti panoramici più popolari. Circa cinquanta chilometri del South Rim sono accessibili con una strada.
Una località turistica molto più piccola si trova sul North Rim, al quale si accede attraverso la strada statale 67 dell'Arizona. Non c'è collegamento stradale diretto tra South Rim e North Rim - se si eccettua il Navajo Bridge - e sono quindi necessarie cinque ore di viaggio in auto. Il resto del Grand Canyon è estremamente selvaggio e remoto, sebbene molti luoghi siano accessibili tramite sentieri e mulattiere.
Localmente si può organizzare la visita al Grand Canyon in aereo, a cavallo o con imbarcazioni di ogni tipo che risalgono il fiume in un viaggio a volte molto avventuroso.
La creazione del parco fu uno dei primi successi del movimento ambientalista; il suo status di parco nazionale può aver aiutato a far fallire le proposte di costruire dighe all'interno dei suoi confini (la mancanza di una tale fama può aver permesso la costruzione della diga del Glen Canyon più a monte, che ha allagato il Glen Canyon, creando il Lake Powell. L'UNESCO ha inserito il parco tra i Patrimoni dell'umanità.
Il Grand Canyon - che in realtà è un esteso sistema di canyon collegati - non è il più grande, né il più profondo canyon del mondo, ma è considerato prezioso per la combinazione di grandezza, profondità ed esposizione delle stratificazioni colorate di rocce che risalgono al periodo Precambriano. Venne creato principalmente dal sollevamento tettonico dell'Altopiano del Colorado, e dall'erosione da parte del fiume Colorado e dei suoi affluenti. È noto anche come uno degli altipiani americani.

Nell'area del South Rim si trova il Mather Point, uno dei punti più panoramici e spettacolari, situato nella periferia de Canyon. I belvedere lungo le 25 miglia dell'East Rim Drive includono Yaki Point, dove inizia un sentiero molto noto il Kaibab Trail, che scende nella gola più interna del canyon.

Sono anche presenti il Grandview Point, con vaste distese di vegetazione, e Moran Point. A circa 3 miglia a est di Moran Point, si trova Tusayan Ruins and Museum dove sono presenti alcune abitazioni rimaste intatte, mentre Lipan Point è la parte più larga del canyon.

GIORNO 11: GRAND CANYON - PALM SPRINGS

Dal Grand Canyon potrete partire alla volta di Palm Springs; dopo aver oltrepassato l'Oak Creek Canyon e Sedona, facendo una piccola deviazione, passerete per Montezuma Castle, un sito archeologico ottimamente conservato e caratterizzato dalle particolarissime abitazioni indiane scavate nella roccia. Da Phoenix proseguirete attraversando il Joshua Tree National Park fino ad arrivare a destinazione.

Luogo di divertimento per le celebrità di Hollywood sin dagli anni '30, Palm Springs offre molte attrazioni: lussuosi complessi turistici, possibilità di giocare a golf e a tennis quasi tutto l' anno e bei negozi. Palm Springs si trova a circa due ore d'auto da Los Angeles e a tre ore a nord-est di San Diego.
Per una veduta panoramica della zona fate un giro sul Palm Springs Aerial Tramway.
Le bellezze naturali della regione includono il Joshua Tree National Park, caratterizzato da alberi dalle forme strane, con rami simili a braccia alzate, e da rocce scolpite dagli agenti atmosferici.
Nel Living Desert Wildlife and Botanical Park potete trovarvi a faccia a faccia con coyote, puma e ghepardi. Vari sentieri, dai più agevoli ai più impegnativi, attraversano i deserti di Mojave, Colorado e Sonora, popolati da pianti interessanti.
Il Palm Springs Desert Museum offre belle collezioni dedicate alle scienze naturali e all'arte del XX secolo. All'interno del museo, l'Annenberg Theater presenta commedie, concerti, conferenze, opere e altri eventi culturali. Lo spettacolo più divertente del deserto è Fabulous Palm Springs Follies, rivista in stile vaudeville che presenta stelle del varietà, cantanti e ballerini a riposo (ma sempre in forma) con costumi stravaganti.

GIORNO 12: PALM SPRINGS - LOS ANGELES

Partirete da Palm Springs per raggiungere Los Angeles, lungo il tragitto potrete fermarvi ad Anaheim e visitare il parco Disneyland di Magic Kingdom.

GIORNO 13 e GIORNO 14: LOS ANGELES

Los Angeles è la più grande e popolosa città degli Stati Uniti, si estende dal Pacifico alle montagne di San Gabriel e di Santa Monica.

La città venne fondata nel 1781 dal governatore della California, Elipe De Nieve, e venne battezzata con il lunghissimo nome di: nome di:  El Pueblo de la Iglesia de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncola, nome che con il tempo è andato sempre più accorciandosi, fino a diventare l'attuale 'L.A'.
L'espansione e lo sviluppo economico della città iniziò con la scoperta dell'oro in California, e il collegamento con la ferrovia; ma per la vera crescita bisognerà attendere la scoperta dei giacimenti di petrolio nel 1892 che diede un nuovo impulso all'economia.
A partire dagli anni '20 del secolo scorso, lo sviluppo di Los Angeles  ricevette un'ulteriore impulso dalla nascita di due nuove industrie: il cinema e l'aviazione.
La sua vastità ha portato alla convivenza di un'incredibile varietà di razze, culture, lingue, religioni, cucine, paesaggi...  un vero "melting pot".
Il fascino di questa città è in gran parte legato alle leggende e alla storia del cinema e del mondo dello spettacolo, ecco perchè il distretto più famoso della città è Hollywood, e la famosissima scritta posta sulla collina è diventata un'icona e rientra nell'immaginario comune. Hollywood Boulevard è la via principale ed ospita la Walk of Fame, un lungo marciapiede con incastonate  oltre 2000 stelle che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo allo star system e all'industria  dello spettacolo.
Per gli amanti dello shopping è d'obbligo una tappa nella rinomata Rodeo Drive, la strada più famosa di Beverly Hills, considerata il tempio dello shopping di lusso e residenza di molti personaggi famosi.
Il centro finanziario e commerciale è il Downtown dove troviamo Olvera street, dove nacquero i primi insediamenti in città, e dove si trovano ancora case costruite all'inizio del XIX sec.
Per godersi bellissime spiagge di sabbia bianca da non perdere è la visita di Santa Monica e del suo Pier reso celebre da  centinai di film, nonchè della famosa Malibu, caratterizzata da insenature e scogli e un lungomare animato durante la notte.
In una visita a Los Angeles non può mancare l'escursione agli Universal Studios, dove sono stati girati molti film famosi e a Disneyland: parco dei divertimenti piu famoso del mondo, creato dalla fantasia di Walt Disney inaugurato nel 1955.
Sul fronte artistico L.A. offre numerose opportunità per visite interessanti. tra tutti vi suggeriamo di non perdere il Getty Center, una vera e propria istituzione artistica, situata sulle colline vicino a Bel Air, sede di mostre e di collezioni permanenti.

GIORNO 15: LOS ANGELES - VOLO PER I CARAIBI

GIORNO 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22: SOGGIORNO MARE SULLE SPIAGGE BIANCHISSIME DEI CARAIBI - ANTIGUA

Antigua e Barbuda è uno stato insulare del Centro America, circondato da Mar dei Carabi ed oceano Atlantico. Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1493, che la battezzò Antigua ispirandosi alla chiesa Santa Maria de la Antigua di Siviglia. Unitasi a Barbuda nel 1860, seguì il corso delle Indie occidentali Britanniche fino alla dichiarazione di indipendenza del 1981. La popolazione di poco meno di 70000 abitanti è in gran parte, per la precisione un terzo, concentrata nella capitale Saint John. La fortuna dell'isola deriva chiaramente dal turismo, e ultimamente il paese sta cercando insistentemente lka via del progresso, con l'apertura ad esempio di un'università, la American University di Antigua College of Medicine.

Isola dalla forma vagamente arrotondata con una superficie di 280 km e un diametro medio di circa 18 km, ha una parte sud occidentale di origine vulcanica, che presenta colline e rilievi piuttosto modesti come il Boggy Peak (402 metri sul livello del mare). Le zone restanti, ognuna diversa dall'altra, sono contraddistinte da una conformazione prevalentemente calcarea e corallina, che lascia spazio, qua e là, a paesaggi ondulati e ad estese pianure ricche di vegetazione a macchia. A contribuire ulteriormente all'atmosfera magica di Antigua, sono i vecchi mulini a vento in pietra, assurti a simbolo indiscusso dell'isola e disseminati in gran numero tra le piantagioni abbandonate di canna da zucchero.
Sono possibili diversi itinerari all'insegna della scoperta dei suoi tesori.

GIORNO 23: VOLO DI RIENTRO (NOTTURNO)

GIORNO 24: ARRIVO IN ITALIA

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